Dal 12 al 16 maggio

Salone del Libro di Torino, l'edizione numero 29 riparte dalle Visioni

Come di consueto negli spazi espositivi del Lingotto, sarà il Salone delle visioni (filo conduttore) e dei conti in ordine. Tante conferme e tante novità, tra cui il biglietto ridotto a 5 euro dopo le 18

Salone del Libro di Torino, l'edizione numero 29 riparte dalle Visioni (© )

Salone del Libro di Torino, l'edizione numero 29 riparte dalle Visioni (© )

TORINO - Il Salone delle visioni, e dei conti in ordine. La 29esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino si svolgerà come di consueto negli spazi espositivi del Lingotto, dal 12 al 16 maggio. «Non abbiamo mai dubitato del Salone e della sua crescita» ha detto con fermezza la presidente Giovanna Milella. «Abbiamo lavorato intensamente non solo per risanare i conti, condizione prioritaria e imprescindibile per andare avanti e non ricreare i deficit, ma abbiamo puntato a costruire un evento profondamente rinnovato». La linea è chiara: sviluppo e innovazione nella continuità, soprattutto alla luce dei lusinghieri risultati della scorsa edizione, consacrata da vendite sostenute che si sono spesso attestate su incrementi a due cifre e dall’affollamento delle centinaia di eventi del programma. Con un tema forte: «Visioni». Come sarà il Salone 2016? Riassumiamo qui in 10 punti le cose da sapere:

  1. La 29esima edizione del Salone del Libro sarà inaugurata da un grande concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai con il nuovo direttore principale, l’americano James Conlon.
     
  2. Per la prima volta nella sua storia, la kermesse è rappresentata da un'opera creata ad hoc da uno dei maggiori artisti italiani, Mimmo Paladino, pittore e scultore famoso in tutto il mondo, tra i più influenti esponenti della Transavanguardia.
     
  3. «Visioni: lo sguardo lungo della progettualità» è il leitmotiv. L'idea è dare voce alle esperienze di chi ha la capacità di guardare lontano, di darsi e vincere sfide che sembravano impossibili fino a ieri, partendo da quella indispensabile saldatura tra cultura scientifica e umanistica che rende immenso il nostro patrimonio culturale. Al centro dell’edizione 2016 ci saranno i visionari, quelli che si sono distinti per l'originalità, la lungimiranza del progetto, le capacità d’innovazione: fisici, biologi, neuroscienziati, filosofi, artisti, architetti, economisti, capaci di affrontare in modo creativo i temi cruciali della contemporaneità.
     
  4. Fra gli ospiti già confermati, il fisico Roberto Cingolani, direttore dell’Istituto italiano di Tecnologia (IIT) di Genova, centro avanzato di robotica e nanotecnologie, che sarà presente al Salone con il suo grande robot androide iCub; Giulio Tonelli, responsabile dell’esperimento che al Cern ha permesso di scoprire, con quello di Fabiola Gianotti, il bosone di Higgs; e Marino Golinelli, l'imprenditore farmaceutico che con la sua Fondazione aiuta i giovani a capire come sarà il mondo di domani.
     
  5. Al posto del Paese ospite d’onore, quest'anno arriva una nuova formula che offre un focus allargato e traversale su realtà culturali che superano le rigide divisioni degli Stati nazionali. E allora ospiti del Salone 2016 saranno le letterature arabe. La letteratura come patria, come rifugio, come luogo deputato al dialogo. Dal Marocco all’Iraq, un quadro variegato che ci aiuta a capire l’anima profonda e segreta dei nostri «vicini» del Mediterraneo. La sfida è avvincente: realizzare un «vocabolario dell’arabo nuovo», che parta da una lettura critica della storia recente grazie all'apporto di arabisti italiani e internazionali. Hanno già confermato la loro presenza il direttore del Museo del Bardo di Tunisi, Moncef Ben Moussa, il poeta siriano-libanese Adonis, considerato l’autore più significativo della lirica in lingua araba, e il narratore algerino Yasmina Khadra, che nel suo ultimo libro ha ricostruito le ultime ore di Gheddafi.
     
  6. I Progetti Speciali ritornano dopo il grande successo delle scorse edizioni: «Casa CookBook», l’area interamente dedicata alle pubblicazioni enogastronomiche, che da quattro anni coinvolge editori, autori e grandi chef tra presentazioni e showcooking. «Book to the future,» lo spazio interamente dedicato all’editoria del futuro. L'»Incubatore», che festeggia 10 anni di grandi successi, con il lancio di oltre 250 case editrici con meno di due anni di vita. E la quarta edizione dello spazio collettivo dedicato all’editoria per ragazzi.
     
  7. Come ogni anno anche quest'anno il Salone celebra le ricorrenze: i 70 anni della Repubblica, i 500 dell'»Orlando furioso», e poi Cervantes e Shakespeare, morti a distanza di un giorno l'uno dall'altro nell’aprile 1616, i 100 anni della prematura scomparsa di Guido Gozzano, l’indimenticato poeta delle «care cose di pessimo gusto», e della nascita di Natalia Ginzburg.
     
  8. Bookstock Village, l’anima educational del Salone: incontri e laboratori su scrittura, arte e disegno, gioco, lettura ad alta voce con Nati per Leggere, multimedialità e scienza. Non mancherà lo spazio dedicato alla lettura accessibile per i diversamente abili, con i libri inclusivi, tattili, gli audiolibri, quelli nella lingua dei segni e gli aumentativi. I più piccini festeggeranno anche i 100 anni dalla nascita di Roald Dahl, quello della «Fabbrica di cioccolato» per capirci.
     
  9. Under construction (progetti a cui Milella tiene moltissimo): un'iniziativa Ted-Giovani, con un confronto con i ministri dell’Istruzione Stefania Giannini e dei Beni Culturali Dario Franceschini, l’avvio di una grande «enciclopedia digitale», che unisca Archivi del Salone del Libro, Teche Rai, Istituto Luce ecc.. per costruire una grande piattaforma digitale («Una grande 'Treccani del futuro' a disposizione delle nuove generazioni»), la mostra dei «Quaderni dal carcere» di Gramsci in versione originale e i documenti dello storico Piero Melograni sulla Prima Guerra Mondiale, di ritorno da un'esposizione a Parigi.
     
  10. Infine, nota organizzativa che rappresenta una grande novità, il biglietto serale ridotto a 5 euro a partire dalle 18.