Via Cesana

Amianto nell’ex Diatto, «colorazione nerastra» sospetta e rischio ritardi nei lavori

L’allarme arriva direttamente dall’Arpa che ha monitorato la situazione ambientale a metà gennaio. Rallentato e sotto bonifica il Lotto C, ora c’è il rischio che lo sia anche il Lotto A

TORINO - Tanto se ne è già discusso e tanto, anzi di più, si rischia di discuterne. Oggetto è ancora una volta l’ex Diatto di via Cesana, la struttura sgomberata e demolita nel giugno del 2013 e sulle cui macerie dovrebbe essere realizzato un complesso di fabbricati e negozi. Ma la rinascita di quello che ora è un gigantesco cantiere rischia di tardare nuovamente e di non poter terminare a fine marzo 2016 come promesso lo scorso luglio. Colpa, neanche a dirlo, dell’amianto.

Colorazione nerastra nel Lotto A
L’allarme arriva direttamente dall’Arpa che ha monitorato la situazione ambientale a metà gennaio. Circa un mese fa erano già state raggiunte le quote degli scavi previsti dal progetto di bonifica, ma i teli presenti a protezione dell’infiltrazione delle acque meteoriche e della dispersione delle polveri dell’aria sono stati trovati di una «colorazione nerastra». Una parte del Lotto A, dunque, avrebbe una contaminazione residua del suolo, cosa che sarà confermata (o smentita) dalle analisi chimiche. La conseguenza? Lo dice l’Arpa stessa, «una variante/revisione del progetto di bonifica approvato».

Rallentamenti nel Lotto C
Nel Lotto C sono in corso le operazioni di bonifica che, di fatto, hanno subito un rallentamento a causa del «rinvenimento in fase di scavo di frammenti di materiale contenente amianto nel suolo superficiale». L’impresa esecutrice dei lavori ha provveduto a integrare il Piano di Lavoro presentato dall’Asl e finalizzato allo smaltimento dell’amianto.