Parco della Salute

Appendino-Chiamparino, intesa sul Parco della Salute: «Non vogliamo perdere il finanziamento»

La neo sindaca ha incontrato il presidente della Regione, Sergio Chiamparino e l’assessore alla Sanità, Antonio Saitta. Sensazioni positive per la realizzazione del progetto.

Sergio Chiamparino e Chiara Appendino si sono incontrati oggi in Comune (© Diario di Torino)

Sergio Chiamparino e Chiara Appendino si sono incontrati oggi in Comune (© Diario di Torino)

TORINO - Il Parco della Salute continua a far discutere ma, oggi, il progetto regionale pare più vicino alla realizzazione. Sono indicazioni positive quelle che emergono dall’incontro avvenuto questa mattina a Palazzo Civico tra Chiara Appendino e i vertici regionali, rappresentati dal presidente Sergio Chiamparino e dall’assessore alla Sanità Antonio Saitta.

In ballo un finanziamento di 250 milioni di euro
Chiamparino, uscendo dal Comune, ha parlato di «incontro interlocutorio», mentre l’assessore Saitta ha definito il colloquio con Appendino un «confronto pacato ed educato». I segnali d’ottimismo sulla realizzazione del progetto arrivano dalla neo sindaca, che tramite una nota ufficiale ha ribadito di non avere nessuna intenzione di rinunciare ai 250 milioni di euro previsti  dal Governo. Passi avanti dunque, in attesa del vertice decisivo convocato per il 13 luglio. 

La posizione del sindaco Appendino
L’Appendino ha ribadito come sia «interesse della città che l’area delle Mollette e l’area ex Avio abbiano una programmazione urbanistica coerente e comune per garantire alla Città di programmare per tempo il riutilizzo degli spazi e degli edifici». E’ chiaro come il 13 giugno i contendenti daranno vita a un vero e proprio braccio di ferro tra chi vorrebbe edificare una struttura completamente nuova e chi vorrebbe invece riutilizzare spazi già presenti. Entrambe le vie, in ogni caso, prevedono la realizzazione di quella che, secondo il presidente Chiamparino, rappresenta «l’investimento più importante per Torino in termini quantitativi e qualitativi dei prossimi dieci anni».