Via Luini

Via Luini, i commercianti non si arrendono: «Abbiamo un progetto, non dimenticateci»

Dopo la cancellazione delle strisce colorate, i negozianti sono pronti a rilanciare e presentare il proprio progetto di riqualificazione in Comune: «Torino è come un albero bellissimo. Il centro cittadino è il fusto: solido e vigoroso. Poi ci sono i rami (le periferie) e le foglie (noi commercianti). Non esiste un albero senza rami e foglie»

Una delle vetrine colorate di via Luini (© Silvio Magliano)

Una delle vetrine colorate di via Luini (© Silvio Magliano)

TORINO - Una via Luini colorata e viva, capace di attrarre nuovi clienti e combattere la crisi. E' questa la "visione" dei commercianti e residenti della via salita alla ribalta delle cronache per le strisce pedonali prima colorate, poi cancellate senza alcun avviso. Un episodio eclatante, arrivato persino in Consiglio comunale. Dopo tanto clamore e qualche inconveniente (non è stato il Comune a ordinarne la cancellazione), i negozianti di via Luini non si arrendono  e si preparano a portare avanti le proprie battaglie: «L'attraversamento pedonale era solo un esperimento di un progetto più ampio. Questa zona, solo perché più decentrata, non va dimenticata».

Colore e unione per combattere la crisi
La ricetta per combattere la crisi? L'unione tra negozianti, una via colorata, curata, attrattiva e la voglia di non mollare mai. Negli ultimi anni in via Luini tanti negozi hanno dovuto chiudere i battenti. I commercianti che sono rimasti, tramite l'associazione dei negozianti di via, hanno voluto dipingere le serrande per togliere dalla periferia quel grigio che sa di tristezza e abbandono. Si è trattato di un semplice esperimento, peraltro accolto con entusiasmo da parte di molti consiglieri comunali. Se le strisce sono state riportate al colore iniziale, le serrande dipinte dai ragazzi dell'Accademia delle Belle Arti in occasione della festa dello scorso 30 ottobre continuano a essere lì, in bella mostra. 

Il progetto dei negozianti verrà presentato in Comune
L'ambizione e la determinazione dei negozianti, capaci di pagare di tasca propria il materiale per i murales è ammirevole. L'Associazione dei commercianti ha informato la Circoscrizione del proprio progetto, che presto dovrebbe arrivare anche in Comune. Quello che questi signori chiedono è semplicemente più attenzione: «Non vogliamo che il tema delle periferie venga usato solamente in campagna elettorale. Non è un discorso politico, vale per ogni schieramento». Sì, perché se i negozianti sono riusciti a fare squadra tra di loro, coinvolgendo anche altre realtà per la riqualificazione, ora la palla passa al Comune.

Via Luini primo viale della "street art" a Torino?
Via Luini, nel cuore del quartiere Lucento, non vuole essere dimenticata. Diventare il primo viale della "street art" potrebbe essere una soluzione valida, senza dimenticare però problemi strutturali come i marciapiedi rotti, l'asfalto divelto e le strisce pedonali poco visibili. Dietro alle pennellate e agli spray colorati  usati nelle vetrine c'è tanta voglia di riscatto. La voglia di riscatto di via Luini. Mauro Mattacchini, ottico e presidente dell'Associazione ci lascia con un paragone: "Torino è come un albero bellissimo. Il centro cittadino è il fusto: solido e vigoroso. Poi ci sono i rami (le periferie) e le foglie (noi commercianti). Non esiste un albero senza rami e foglie".