Bilancio Comune

«Sì» al progetto ex Westinghouse, recuperati 58 mln di euro per coprire il buco di bilancio

Con una delibera ad hoc a un mese dalla fine dell’anno, la prima cittadina e la sua Giunta hanno trovato i fondi per un assestamento di bilancio che vede, tra le altre cose, il via libera al progetto dell’ex Westinghouse

Chiara Appendino ha presentato ieri l'assestamento di bilancio (© )

Chiara Appendino ha presentato ieri l'assestamento di bilancio (© )

TORINO - Non è arrivata nemmeno al suo primo dicembre da sindaca di Torino che ha già dovuto studiare una manovra di assestamento di Bilancio per riuscire a finanziare i servizi essenziali fino alla fine dell’anno. Chiara Appendino e la sua Giunta hanno firmato una delibera che consente alla Città di avere a disposizione 58 milioni di euro per riuscire a garantire i contributi alla maggior parte del sistema cultura per il prossimo mese, per fare alcune operazione che riguardano il welfare, per gestire l’eventuale emergenza neve e, infine, per garantire i servizi delle società cosiddette «in house» che lavorano per la città di Torino, come Gtt, Amiat e Iren.

Da dove arrivano i 58 milioni di euro
La manovra dalla Giunta comunale ha un valore complessivo di 58 milioni di euro. Questi soldi, indispensabili per la Città di Torino, sono la somma di più voci, la prima delle quali arriva dagli oneri di urbanizzazioni e vale 13,6 milioni di euro. Poi c’è stata una riduzione delle entrate correnti del bilancio della precedente amministrazione per 21,4 milioni di euro, a cui si sommano 2,7 milioni da previsioni di nuove entrate da sanzioni, c’è stato uno spostamento di stanziamenti relativi alle Fondazioni da parte corrente a conto speciale che ha liberato risorse per 5 milioni di euro e infine, con una scelta che va in controtendenza con quanto affermato in passato dal Movimento 5 Stelle, «ma indispensabile», ci sarà un’operazione da quasi 20 milioni di euro grazie al progetto di un centro commerciale sull’area ex Westinghouse di via Paolo Borsellino e corso Vittorio Emanuele II. «Non è stata una manovra semplice, né indolore», ha sottolineato la sindaca Appendino durante la presentazione della delibera, «ma necessaria per finanziare i servizi essenziali della città fino a fine anno. Diverso sarà il 2017 dove programmeremo tutto dall’inizio ed eviteremo di fare queste manovre in corso d’anno». Oltre all’ultima delibera di novembre, la prima cittadina ha ricordato che già a luglio c’era stata un primo assestamento con una riduzione della spesa corrente con un risparmio di 6 milioni di euro.