Disabilità

Trasporto disabili: sempre meno soldi disponibili, ma da oggi aumentano i servizi

Per garantire lo spostamento delle persone disabili negli ultimi 5 anni le risorse sono scese da 3 milioni di euro all’anno ad appena 1 milione. La Giunta ha dovuto attingere al fondo di riserva per arrivare al 2017

Nuovi servizi per aiutare i disabili a muoversi per la città (© )

Nuovi servizi per aiutare i disabili a muoversi per la città (© )

TORINO - Ci sono sempre meno soldi ma i servizi non sono diminuiti, così l’assessore Maria Lapietra ha dovuto attingere al fondo di riserva per non fare spese fuori bilancio e per non interrompere il servizio di trasporto per disabili che, con le risorse a disposizione, sarebbe terminato nel mese di ottobre. Un’azione necessaria per garantire lo spostamento in città per coloro che sono in difficoltà motorie o visive, a cui si aggiungono alcuni nuovi progetti interessanti e utili che saranno ufficialmente presentati oggi.

Poche risorse ma nuovi servizi
Quello del trasporto disabili è un argomento che deve essere affrontato a tutto tondo e coinvolgere l’intera città. Fronteggiandosi con le risorse a disposizione, la Giunta Appendino in questi primi quattro mesi ha messo a punto alcuni servizi che vanno oltre i buoni taxi e i servi Tundo - definiti «carissimi» dall’assessore Lapietra - che saranno d’aiuto e di dominio pubblico nelle prossime ore. Due di questi sono già stati anticipati: il primo permetterà di conoscere l’orario esatto di passaggio dei mezzi pubblici accessibili, una seconda app invece indicherà dove si trovano gli stalli di sosta accessibili per disabili. «Magari non sono tanti i mezzi accessibili, ma implementando questo servizio la persona con disabilità può uscire di casa al momento giusto».

Sempre meno soldi per i disabili, «ma dal prossimo anno…»
La questione «soldi» è facilmente descrivibile con i numeri: la copertura finanziaria per il trasporto disabile prima del 2011 era maggiore a 3 milioni di euro l’anno, negli ultimi 5 anni è scesa da 2,3 milioni di euro a 1,2 milioni, fino ad arrivare nel 2016 ad appena un milione di euro. «Visto il taglio fatto a inizio anno e considerato che non c’è stato parallelamente un taglio dei servizi, ci siamo trovati a dover attingere dal fondo di riserva», ha spiegato l’assessore Lapietra, «non vogliamo che ciò capiti più e non essendo una spesa obbligatoria quella del trasporto disabili stiamo cercando di unire un’entrata del Comune a una spesa per avere dei fondi certi e maggiori».