Viabilità

Troppe multe, pochi posti auto: la soluzione è la rotazione con nuove strisce blu

Diversi quartieri lamentano la mancanza di parcheggi che, nelle ultime settimane, sono costate tante multe per divieto di sosta. E una delle ipotesi potrebbe essere presto messa in pratica nel quartiere Campidoglio

Nuove strisce blu a Campidoglio (© )

Nuove strisce blu a Campidoglio (© )

TORINO - «Creare nuovi parcheggi non vuol dire risolvere il problema della mancanza di posti, ma anzi può essere un incentivo per altri veicoli e quindi, di conseguenza, di stalli liberi potrebbero essercene ancora meno». Questa è la teoria, comprovata da diversi studi, che sta seguendo l’amministrazione comunale e in primis l’assessore alla Viabilità, Maria Lapietra, alle prese nelle ultime settimane con le proteste dei cittadini di diversi quartieri della città dopo l’aumento di multe per combattere la malasosta a fronte di pochi posti in cui poter parcheggiare le vetture. Uno dei momenti di tensione maggiore si era vissuto nel quartiere Campidoglio dove i residenti del Borgo Vecchio erano scesi in strada mentre i vigili stavano facendo i verbali. «Qui parcheggi non ce ne sono», ripetono da allora gli abitanti di quelle vie che vivono in una zona in cui, per fare un esempio su tutti, si parcheggia abusivamente da anni in mezzo alla carreggiata in via Nicola Fabrizi. «Bisogna trovare soluzioni alternative», dice oggi l’assessore Lapietra, «se più stalli non risolvono il problema bisogna mettere in pratica qualcosa di diverso, che garantisca maggiore rotazione». E di idee ne sono già emerse.

Estensione delle strisce blu
Forse non saranno tutti d’accordo i residenti, ma la soluzione pare essere piaciuta anche alla Circoscrizione 4 con cui l’assessore ha più volte discusso dell’argomento. «La prima idea è quella di estendere le strisce blu dove oggi non ci sono», ha spiegato Lapietra riprendendo un ordine del giorno del quartiere San Donato/Parella in cui si chiedeva il parcheggio a pagamento nella zona circoscritta tra corso Francia, corso Lecce, corso Tassoni e corso Regina Margherita. In questo modo si avrebbe quella «tanto cara» rotazione, già tirata in ballo come motivazione per la non gratuità della sosta in centro durante le feste natalizie. Strisce blu che dovrebbero costare circa 45 euro all’anno ai residenti, ma che non garantirebbero loro lo spazio fisico per l’auto: ecco perché contemporaneamente verrebbero istituite anche alcune zone a strisce gialle per chi vive lì. Proprio come era successo a San Salvario.

Un metodo estendibile a tutta la città
Quello pensato (ma non ancora applicato) per Borgo Vecchio di Campidoglio è un modello che potrebbe essere esteso in altre zone della città in cui c’è lo stesso problema di mancanza di parcheggi. D’altronde non in pochi si stanno lamentando delle tante multe ricevute per la malasosta, ma altrettanti fanno i complimenti all’amministrazione per le multe che «finalmente» fanno senza distinzione di via. «Non c’è un accanimento contro il Borgo o contro altre zone», ha sottolineato Lapietra, «il controllo dei vigili avviene in tutta la città. Capisco che i cittadini si arrabbino per le multe e li sento quando dicono che lo si fa per rimpinguare le casse comunali. Ma non è così. In realtà i cittadini da luglio ci chiedono dove erano i vigili, non è un modo per fare cassa».