Campi rom

Iniziata la bonifica del campo rom di via Germagnano, la sindaca: «Non si può tollerare oltre»

Nel giorno dell’inizio dei lavori di bonifica, Appendino: «Il campo Rom di Via Germagnano è il simbolo di un degrado che non può ulteriormente essere tollerato, né per gli occupanti né per i residenti»

Iniziata la bonifica del campo rom di via Germagnano (© )

Iniziata la bonifica del campo rom di via Germagnano (© )

TORINO - In campagna elettorale il tema dei campi nomadi presenti a Torino nella zona periferica della città era stato uno dei più trattati e discussi. In tanti, a partire proprio dall’allora candidata Chiara Appendino, oggi sindaca, avevano detto che il problema si sarebbe dovuto obbligatoriamente superare, anche attraverso sgomberi definitivi. Il nuovo anno, il 2017, si è aperto con l’avvio della prima bonifica in uno dei campi rom più discussi della città, quello di via Germagnano dove tempo fa erano già entrate in azione le ruspe.

L’inizio della bonifica in via Germagnano
«Il campo rom di via Germagnano», ha affermato Appendino, «è il simbolo di un degrado che non può ulteriormente essere tollerato, né per gli occupanti né per i residenti». E così il primo passo (ancora in corso) mosso dall’amministrazione è quello della rimozione dei materiali non autorizzati dalle aree del campo non abitato. «Questo eviterà che possano originarsi roghi e per iniziare a ripristinare una situazione minima di igiene». Successivamente queste aree saranno delimitate e il Nucleo Nomadi della polizia municipale effettuerà controlli quotidiani per garantire l’inaccessibilità degli spazi bonificati. «Si tratta di un primo passo», ha aggiunto ancora la sindaca, «la strada per il superamento reale e sostenibile del campo non sarà breve».

Il capogruppo del M5S: «Troviamo soluzioni definitive»
Nel giorno dell’avvio dei lavori di bonifica in via Germagnano si sono presentati il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Alberto Unia, insieme al comandante della polizia municipale, Alberto Gregnanini. E’ stata l’occasione anche per parlare delle fasi successive del superamento dei campi nomadi a Torino, con Unia che ha confermato la volontà di spostare gli occupanti trovando una soluzione definitiva e non temporanea: «Abbiamo già chiesto al Governo un sostegno economico, saranno valutate tutte le ipotesi possibili».