Aree cani

Aree cani nuove e pulite? Spunta la «tassa» per i proprietari degli amici a quattro zampe

Per il momento si tratta solo di un’idea in stato embrionale: a fronte di un investimento minimo, i padroni dei cani avrebbero così a disposizione nuove aree attrezzate e pulite

Sono 55 le aree cani presenti attualmente in città (© )

Sono 55 le aree cani presenti attualmente in città (© )

TORINO - Imporre una cifra simbolica ai proprietari dei cani per la manutenzione e l’apertura di nuove aree apposite in città: è questa l’ultima idea emersa dalla Commissione Ecologia e Ambiente e caldeggiata da alcuni consiglieri del Movimento 5 Stelle. Per il momento si tratta solo di una proposta in stato embrionale, destinata probabilmente a subire le diverse modifiche e revisioni del caso, ma si basa su un’idea semplice: una cifra compresa tra 2 e 4 euro per ogni proprietario di cani, in cambio di una manutenzione totale di tutte le aree apposite e la costruzione di nuovi spazi in città dedicati agli animali. 

In cosa consiste la proposta avanzata
Federico Mensio, presidente della Commissione e ideatore della proposta insieme ai consiglieri Antonino Iaria e Chiara Giocosa, precisa: «E’ solo un’ipotesi, dobbiamo trovare un sistema per la manutenzione e l’eventuale costruzione di nuove aree cani. Parliamo comunque di cifre minime e potrebbero essere utilizzate anche le fasce ISEE». Attualmente a Torino vi sono circa 90.000 cani e 55 aree apposite con un costo di manutenzione pari a 180.000 euro all’anno: dati alla mano, basterebbe quindi che ogni proprietario pagasse 2 euro all’anno per coprire totalmente i costi di manutenzione delle aree presenti. C’è di più: essendo alcuni quartieri (Barca Bertolla, Centro) praticamente sguarniti, aggiungendo un paio di euro se ne potrebbero costruire di nuove. Per costruire una nuova area servono circa 25.000 - 30.000 euro. Lo ripetiamo, si tratta solo di un’idea in stato embrionale ma sicuramente innovativa e destinata a far discutere. Soprattutto nelle modalità di riscossione di questa sorta di «tassa». Si potrebbe infatti applicare il rincaro (sempre di 2 o 4 euro) sulla Tari, ma bisogna ancora valutare se e quanto sia possibile comprendere l’animale domestico come produttore indiretto di rifiuti.

L'opposizione spaccata tra chi è a favore e chi no
Viste le difficoltà di bilancio, la maggioranza cerca quindi delle idee per garantire egualmente servizi adeguati ai cani e ai proprietari degli animali. Ma cosa ne pensa l’opposizione? Magliano (capogruppo Moderati), che da tempo chiedeva più attenzione sul tema, non disdegna la possibilità di chiedere un contributo ai proprietari (in base al reddito) dei cani ma caldeggia apertamente la via della ricerca di sponsor privati per la manutenzione delle aree. Di parere contrario invece Enzo Lavolta, ex assessore all’Ambiente con Fassino e Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega Nord: i due consiglieri non pensano che il bilancio sia un problema così insormontabile per la gestione e l’apertura di nuove aree cani. Cosa ne penseranno i diretti interessati, i proprietari degli animali?