Unesco

Gemme del torinese: Sacra di San Michele candidata a diventare Patrimonio Mondiale dell'Unesco

La val di Susa torna a far parlare di sé: l'abbazia edificata nel X secolo è oggi candidata a diventare patrimonio dell'Unesco a titolo di «paesaggio culturale degli insediamenti benedettini dell'Italia medievale»

Sacra di San Michele (© )

Sacra di San Michele (© )

TORINO - Un imponente scalinata scavata nella roccia accoglie i visitatori della Sacra di San Michele. «Lo scalone dei morti», così denominato per via delle tombe dei monaci sepolti poco distanti, conduce di fronte al magnifico Portale dello Zodiaco, scolpito dall'italiano Nicholaus nel XII secolo.  Questa gemma architettonica ricca di storia è oggi in lizza per essere inserita nella lista dei luoghi patrimonio dell'Unesco come «paesaggio culturale degli insediamenti benedettini dell'Italia medievale».

Un riconoscimento prestigioso per la val di Susa
La candidatura è stata presentata a Torino dall'assessora alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte, Antonella Parigi. La presenza della Sacra all'interno delle liste dell'Unesco avrebbe il triplice effetto, spiega l'assessore, di attrarre turisti, agevolare l'integrazione territoriale e rendere più consapevoli i cittadini della ricchezza dei luoghi che abitano. In quest'ottica, fanno sapere dalla Regione, anche la via Francigena gareggerà per ottenere il prestigioso riconoscimento. «Tutto questo è stato possibile», spiega Parigi, «anche grazie alla reale collaborazione tra Regione e Ministero».

Perchè si chiama «Sacra di San Michele»?
Sull'onda della bella notizia ci siamo interrogati sull'origine dal nome della Sacra. Pare che il tutto abbia inizio da un'antica leggenda e uno degli affreschi all'interno dell'abbazia ci aiuta in questa indagine. Le immagini immediatamente sulla destra sul Coro Vecchio, raffiugurano San Giovanni Vincenzo, discepolo di San Romualdo e degli angeli costruire la struttura pietra dopo pietra. Le immagini mostrano angeli e colombe indaffarati a trasportare i materiali necessari per l'edificazione. Da qui il nome la "Sacra", ovvero la "Consacrata" da Dio.