Cronaca

Aprono la porta al «ladro-postino» e vengono legati e derubati: complice il padre di un amico delle vittime

Indagini approfondite hanno permesso di identificare il rapinatore e i suoi complici: il basista (padre di un amico delle vittime) e il ricettatore del bottino 

TORINO - Dopo mesi e mesi di indagini si fa chiarezza su un caso di rapina e sequestro di persona che coinvolse tre ragazzi di Torino lo scorso novembre. Le indagini degli agenti di polizia hanno portato a galla una triste verità: il padre di un amico dei ragazzi coinvolti pare che fosse complice della rapina. In seguito a indagini approfondite, sono stati identificati il rapinatore, autore materiale del crimine, il suo complice e basista e anche il ricettatore della merce che gestiva un negozio di compro oro in città.

Il "ladro-postino"
Nel novembre del 2016 i tre ragazzi si trovavano da soli a casa in un palazzo di San Salvario quando un uomo vestito da postino si infilava nell'alloggio con la scusa di dover consegnare una raccomandata. Una volta entrato nell'appartamento l'uomo aveva spinto violentemente il giovane padrone di casa e aveva minacciato con una pistola gli amici. Il rapinatore aveva dunque legato i ragazzi mani e piedi e gli aveva intimato di mostrargli la camera da letto dei genitori dove aveva trafugato denaro e gioielli per un valore approssimativo di 25.000 euro. 

Il "basista"
Dopo accurata indagine investigativa, gli agenti hanno individuato il rapinatore e hanno scoperto che il padre di uno degli amici delle vittime era di fatto il basista del colpo. L’uomo, all’insaputa del figlio, aveva carpito informazioni utili sulla famiglia vittima della rapina e le aveva utilizzate a suo favore per compiere il colpo. Il tutto era cominciato il giorno in cui il figlio era tornato a casa raccontando di aver partecipato a una caccia al tesoro a casa dell'amico utilizzando dei gioielli preziosi.