Ex Moi di via Giordano Bruno

Stretta sulle palazzine occupate dell’ex Moi, Regione e Comune insieme per lo sgombero

Il protocollo sull’evacuazione delle palazzine di via Giordano Bruno sarà pronto in un paio di settimane. Poi partirà lo sgombero, inizialmente degli scantinati e poi dei primi profughi

Le palazzine dell'ex Moi sono occupate da 4 anni (© Ansa/Alessandro Di Marco)

Le palazzine dell'ex Moi sono occupate da 4 anni (© Ansa/Alessandro Di Marco)

TORINO - Era stato detto che la prima palazzina sarebbe stata sgomberata entro la primavera. Non si sa se andrà proprio così, ma sembra che le amministrazioni comunale e regionale abbiano messo il piede sull’acceleratore. Prove ne sono le parole dell’assessore regionale alle Pari Opportunità e all’Immigrazione, Monica Cerutti, che durante una riunione a Palazzo Lascaris avrebbe informato la maggioranza che in un paio di settimane arriverà il protocollo sull’evacuazione delle palazzine. Un documento importante che vede coinvolti negli «affari» di corso Giordano Bruno non solo la Regione Piemonte e il Comune di Torino, ma anche la Compagnia di Sanpaolo e l’Ufficio diocesano per la pastorale dei migranti.

Lo sgombero inizia dagli scantinati
Nelle palazzine dell’ex villaggio olimpico, occupate quattro anni fa, ci sarebbero quasi 1.500 occupanti. Prima di sgomberare le strutture saranno liberati gli scantinati in cui sarebbero ammassati rottami e tante masserizie raccolte dai profughi nei cassonetti della città. Poi si passerà ai primi sgomberi e conseguenti inserimenti in progetti di accompagnamento lavorativo e abitativo per cui la Compagnia di Sanpaolo ha messo a disposizione un finanziamento di 5 milioni di euro.